segunda-feira, 3 de junho de 2013

PENTIMENTO
 
 
II Cronache 7:14
 
se il mio popolo, sul quale è invocato il mio nome si umilia, prega, cerca la mia faccia e si converte dalle sue vie malvage, io lo esaudirò dal cielo, gli perdonerò i suoi peccati, e guarirò il suo paese.
 
Atti degli Apostoli 3:19
 
Ravvedetevi dunque e convertitevi, onde i vostri peccati siano cancellati
 
 
Il significato di pentimento sentimenti di contrizione e di dolore per aver trasgredito una legge morale o religiosa, cui si accompagna il proponimento di non commettere più la stessa azione: pentimento sincero , profondo ; mostrare pentimento  ;rammarico, rincrescimento, rimpianto: i pentimenti tardivi sono inutili;  cambiamento di opinione, di comportamento.
 
IL vero credente deve pentirsi delle vie malvagie, deve separarsi della mondalità, allontonarsi di tutto ciò che si oppongono agli insegnamenti  bibblici.
 
Il pentimento è essenziale per ottenere il perdono di DIO, quindi, per il rinnovo del patto e dell'alleanza divina.
 
Il vero pentimento  deve avere un cambiamento totale dela vita dal pentito.
 
 

Salmi 1

 
Salmi 1:1
Beato l’uomo che non cammina secondo il consiglio degli empi, che non si ferma nella via de’ peccatori, né si siede sul banco degli schernitori;
Salmi 1:2
ma il cui diletto è nella legge dell’Eterno, e su quella legge medita giorno e notte.

 

 
Pentirsi vuol dire che siamo inorriditi per la grande distanza che c'è, a causa del
peccato, tra Dio e noi.
Nel pentimento non c'è posto per scuse o per attenuanti in considerazione dele circostanze.
Dobbiamo guardare in faccia la nostra colpa in quanto colpa e misurarne la gravità.
Per capirne la gravità non dobbiamo guardare solo a ciò che abbiamo commesso, ma
soprattutto a ciò che Dio fa per noi.
 
 
Chi è veramente addolorato per il proprio peccato cerca di tornare a Dio con tutte le forze e si impegna nel combattimento per una vita rinnovata, avendo fiducia nell'aiuto di Dio.
 
 
 
 

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